BLOSSOM HAIR LOOK

 

Evento speciale, matrimonio estivo, garden party serale? Inghirlandatevi i capelli. Dai tempi di Dante al Royal Ascot, è sempre stato un emblema di stile e bellezza

 

Sull’analogia fra donne e fiori s’è fatta un’epoca di storia della letteratura. Graziose, pure e inarrivabili come candidi boccioli e delicate peonie, sensuali come rose scarlatte dalle mille spine, le più celebri “amate” via prosa e poesia sono state descritte così, in sembianze fiorite. Ragazze tanto “ornate e gentili” da far girare la testa ai maestri della parola scritta, che, incapaci anche solo di rivolgere loro un saluto, si sono inventati il più romantico dei topos letterari per poterle, almeno a parole, “laudare”. Bene, dal Dolce Stil Novo al jet set, l’iconografia della donna fiore intesa come massima bellezza umana possibile ed immaginabile non solo conserva intatto il suo poetico fascino, ma anzi, si è fatta codice di stile: chi “La” più bella vuole apparire, di fiori si adorni. Specie in occasioni speciali, formali, eleganti.

Giovani attrici e it-girl rispolverano chiome botticelliane, tra coroncine o fiori recisi e appuntati qua e là, per distinguersi subito dalle altre.

C’è chi opta per un unico grande fiore come Sarah Jessica Parker, chi vere coroncine, come le giovani Lucy Boynton e Emma Roberts al MET Gala 2019, e chi trasforma le lunghezze dei capelli in veri “bouquet-vivant”, ispirandosi all’iconografia che va dalla Venere del Botticelli a Frida Kahlo.